USA on the road: Las Vegas – 2° Tappa

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2 Novembre

Il viaggio continua lasciamo Los Angeles per Las Vegas, on the Road attraversando strade desertiche e lunghissime, con  breve sosta alla Ghost Town di Calico per riscoprire il vecchio WEST.


Oggi inizia il nostro vero On the Road , ci svegliamo come sempre di buon mattino a causa del fuso orario , colazione abbondante con pancakes e ciambelle alla Homer Simpson alla faccia della dieta , check out con omino indiano taciturno e via con il nostro mid suv verso Burbank, Alessandro deve fare un salto in Avid , società con la quale lavora e collabora.

Dopo la sosta semi lavorativa è tempo di impostare il nostro navigatore sul telefono e partire per Las Vegas, la strada è lunga quindi pianifichiamo varie soste lungo il tragitto per spezzare un pochino il viaggio.

La prima parte di strada è scorrevole e il tempo passa tranquillo e veloce, appena lasciamo L.A. sulla I15 cominciamo a vedere i mega caravan giganti con tanto di auto al seguito trainate dal carrello, solo qui negli States puoi vedere cose simili.

Barstow è la nostra prima fermata dopo circa due ore , da Tacobell ci prendiamo un deludente burrito ai fagioli , non so perché ma nel mio primo viaggio da adolescente in Florida il burrito di Taco Bell mi era sembrato fantastico , grande e buonissimo, questo invece è piccolo, poco saporito e insignificante.. boh.. sarà il posto ?!
Non contenti del pranzo ci fiondiamo in un ristorante  IHOP vicino , qui Alessandro si innamora di questa catena che fa degli abbondanti Pancake con diversi tipi di sciroppo e serve il caffè proprio in stile Diner come si vede nei film, questa volta siamo soddisfatti e dopo un veloce giro nel supermercato Vons per prendere acqua e frutta ripartiamo ( non ricordo chi mi aveva consigliato di fare scorte di acqua e bibite prima di Las Vegas perché lì sulla Strip incredibilmente cara e con poca scelta).

La nostra seconda sosta è a 12 minuti di distanza, CALICO GHOST TOWN , ne ho lette di cotte e di crude su questo posto , c’è a chi è piaciuto molto, chi consigliava di evitarlo come la peste chi era neutrale, io come sempre devo vedere per giudicare quindi era di strada e ci faceva piacere vedere questa cittadina risalente ai tempi del selvaggio West  costruita attorno ad una miniera e rimasta ad oggi disabitata, siamo ancora in tema Halloween e la città è addobbata a tema , paghiamo il parcheggio che include anche l’entrata alla città 10 dollari.  La città è carina , totalmente ricostruita e con le tipiche decorazioni di Halloween , scheletri , ragni giganti , zucche intagliate da bambini ed adulti nell’apposito angolo Pumpkin , a me non è dispiaciuta la città , è un piacevole diversivo nel lungo cammino da L.A a L.V.

Il sole sta quasi tramontando e ci aspettano altre 2 ore di macchina, iniziamo ad essere stanchi e sembra che non si arrivi mai, poi finalmente le luci in lontananza, ci siamo siamo a Las Vegas  la città che non dorme mai !

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Il nostro Hotel è il VDARA , abbiamo trovato una buona offerta sul loro sito che includeva anche un bonus di 50 dollari da usare per la colazione in camera.
Arriviamo davanti all’entrata principale , bella sfarzosa piena di luci e aiuole curate, questo hotel ha solo il valet parking quindi prendiamo le valigie e lasciamo l’auto ai parcheggiatori.
Il check in è veloce e in men che non si dica ci troviamo al trentesimo piano nella nostra suite con angolo cottura , salottino, 2 grandi tv a schermo piatto e un bagno gigante , felice scelta questo Hotel.
Ci facciamo una doccia veloce , 2 foto da mandare ad amici e parenti tramite Facebook della magnifica vista dalla nostra finestra sulle luci di LV e via di corsa a prendere la nostra card MGM ( fidelity card del gruppo di resort MGM) per farci caricare sopra i premi del gioco MYVegas che ho assiduamente accumulato nei mesi antecedenti al viaggio.

Stasera ci attende il buffet del Mirage , ci andiamo a piedi perché il nostro hotel è più o meno al centro della Strip, la passeggiata è piacevole, fa freschetto,  con il naso all’insù ammaliati dalle luminare e dalle insegne al neon tra la torre Eiffel illuminata , le fontane del Bellagio che danzano a suon di musica e l’enorme quantità di gente che si riversa in strada, facciamo lo slalom tra i ragazzi che distribuiscono volantini di prostitute con tanto do numero di cellulare reperibile H24 e flyer per  night club, ristoranti e servizi vari, con il volantinaggio ci vanno giù pesanti 🙂   per  arrivare all’ingresso del Mirage Hotel ci mettiamo una decina di minuti ma tutto quel caos di gente ai tavoli e milioni di slot machine non riusciamo capire dove è il ristorante nonostante mi fossi scaricata la mappa da casa quindi vaghiamo come poveri disperati affamati fino a trovare le giuste indicazioni per il ristorante. . .

Per la cena al Cravings Buffet ho usato uno dei miei reward presi grazie al gioco su Facebook ‘MYVEGAS’ che ti permette di accumulare punti veri per ottenere sconti vari su hotel , ristoranti e negozi a Las Vegas , in 2 mesi di gioco ho accumulato abbastanza punti da ottenere 2 cene ed un pranzo prendi 2 paghi uno nei ristoranti del Mirage del Bellagio e dell’ARIA Resort .

Il buffet non è male , c’è una buona scelta anche per noi vegetariani , il pezzo forte suppongo fossero i crostacei perché le persone ne riempivano i piatti in maniera imbarazzante, prima vedevi la montagna di crostacei che camminava poi ti rendevi conto che dietro c’era la persona a portarli 😀 . Il prezzo regolare per questo buffet bevande incluse era al momento in cui  di $ 34,99 più tasse , noi abbiamo pagato in due solamente una quota grazie a MYVEGAS , l’aria qui è piuttosto informale e mi sento più a mio agio del nostro passaggio tra i tavoli da gioco frequentati maggiormente da eleganti signorine e uomini vestiti di tutto punto, io e Alessandro sembriamo usciti invece da una giornata di campeggio,   in jeans e pile lui mentre io leggings e piumino primaverile blu che con il  Las Vegas style a veramente poco a che fare … eh lo so ma avevo freddo caspiterina …  🙂 🙂

Passeggiata di ritorno sulla Strip meno affollata dopo cena, probabilmente sono tutti già nei club a ballare con qualche blasonato Dj, a vedere qualche magnifico spettacolo del Cirque Du Soleil o a giocare d’azzzardo.

3 Novembre

Giornata intera a Las Vegas per scoprire la città che non dorme mai, ancora Buffet ma anche outlet e Pawn shop direttamente dal programma tv di Sky!


Come al solito ci svegliamo di buon ora ed ordiniamo la colazione in camera , con una colazione finiamo i 50 dollari di plafond che avevamo con la nostra tariffa prenotata direttamente sul sito dell’hotel . Quando il cameriere bussa alla porta e apparecchia la tavola con le prelibatezze ordinate rimaniamo senza parole e con l’acquolina in bocca, waffle con sciroppo d’acero , mini croissant , pane tostato con varie marmellate caffè e succo d’arancia , come vorrei fare colazione così tutte le mattine !!
Con comodo ci dirigiamo sulla strip a piedi per fare una passeggiata e scoprire questa città che di giorno e senza luci è un po’ diversa ma non per questo meno interessante .
Entriamo per primo al NEW YORK NEW YORK hotel , l’atmosfera è carina , l’ambientazione tipica della grande mela è un po’ buia e si alterna alle miriadi di slot machine nelle quali mi gioco qualche dollaro, perdo sempre 🙁 quindi a quota 4 dollari mando sonoramente a quel paese la ‘machine’ e proseguiamo il giro , i souvenir sono molto carini e tutti raffiguranti la statua della libertà , la scritta New York e la bandiera USA a stelle e strisce .

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Il Buffet del Bellagio

La statua della libertà in versione ristretta la troviamo anche fuori , facciamo qualche foto… si lo ammetto usiamo il nostro bastoncino da selfie che Alessandro ha comprato su amazon e via per la strip nuovamente, personaggi stravaganti animano la strip, c’è chi canta e chi  balla in cambio di qualche soldino, visitiamo dei negozi per portare a casa qualche ricordo, al Coca Cola Store proprio sotto al MGM GRAND hotel prendiamo dei canovacci, dei gadget con la scritta Las Vegas in uno degli innumerevoli negozi di souvenir e una bustina di M&M al burro di arachidi nel M&M’s World che hanno fatto sciogliere le mie papille gustative e mi hanno fatto pentire di non averne prese un paio di kg.

Dopo un giro veloce al Planet Hollywood e al sul Mall dove per l’immessa gioia di Alessandro troviamo la maglietta di ‘Flash’ ( quella che usa sempre Sheldon nella serie BIG BANG THEORY), tra un giro e un acquisto è ora di pranzo e abbiamo il 2×1 al buffet del Bellagio dove per 25 dollari mangiamo in due sempre grazie a “MyVegas”.

L’hotel Bellagio è famoso per la sua eleganza che riprendo lo stile del lago di Como e le sue fontane danzanti che ogni sera deliziano gli spettatori ad intervalli regolari, il suo ristorante sembra essere uno dei migliori per varietà e qualità per questo ero curiosa di provarlo.


Il buffet è ampio ed ha sempre le varie stazioni salad, pasta, pizza, pesce, carne , tex mex  ecc. ecc.
e nella station dolci c’è una selezione sugar free che apprezzo molto; a pancia piena ci incamminiamo per il nostro Hotel  abbiamo un paio di giri che vogliamo fare nel pomeriggio.

Il pomeriggio ritiriamo la macchina dal valet del nostro hotel e andiamo a visitare il negozio PAWN STAR , il banco dei pegni in cui è ambientata la famosa serie tv ‘Affari di Famiglia’ in onda su sky che mio padre e Alessandro guardano spesso. Il negozio è piccolo i protagonisti della serie naturalmente non ci sono ma c’è tutto il loro merchandising con magliette e souvenir insieme agli oggetti lasciati in pegno , inutile dire la quantità di turisti presenti.

Secondo stop del giro pomeridiano è il Premium Outlet che sembrerebbe avere monomarca dove si trovano grandi affari, parcheggiamo in un ampio parcheggio multipiano e ci avventuriamo tra i negozi … avevo letto grandi cose degli outlet americani ma di questo sono rimasta molto delusa , i prezzi non sono così inferiori come mi aspettavo e alla fine usciamo di lì solo con un paio di stivaletti imbottiti che Ale mi ha voluto per forza comprare da Guess  ( stivaletti che sono durati un solo inverno quindi di qualità discutibile).

Sulla via del ritorno andiamo al Cesar Palace, il parcheggio nell’hotel è gratuito e multipiano, dei grandi ascensori portano alla parte principale ovvero quella con la laguna di Venezia ricostruita con tanto di gondolieri che cantano in italiano. L’atmosfera è carina anche se super-finta e la passeggiata con i negozi più o meno di lusso da un lato e i finti canali da un altro è piacevole, troviamo anche la pasticceria di Buddy Valastro ricostruita e affollata di gente che compra dolci e torte , una botta di malinconia mi prende, non so perché , sarà l’ambiente sarà la stanchezza ma per un attimo affacciata alla balaustra che da su ‘Piazza San Marco’ ho avuto una lieve tristezza alleviata però nell’immediato dalla richiesta di Alessandro di farci un selfie con la sua nuova asta 😀 .

Lo so che possiamo sembrare monotoni ma mi ero fissata con i leggendari buffet di Las Vegas , già di mio amo i buffet perché essendo vegetariana trovo sempre più cose da mangiare e mi piace assaggiare un pochino di tutto, quindi ne ho approfittato spudoratamente in questa parte del viaggio, ma ad essere sincera dopo 3 pasti consecutivi ‘ ALL YOU CAN EAT’ non ne puoi più anche mangiando moderatamente. Questa sera ultimo Buffet nel lussuoso ARIA Resort $ 34,99 in due; forse è per il fatto che abbiamo già mangiato in altri due ristoranti simili ma a me sembrano più o meno tutti uguali, le cose sono le stesse con qualche variazione, tutti hanno l’angolo italiano, il messicano, le insalate , la carne , i crostacei, i dolci ecc. ecc. in grande quantità da poter sfamare una mandria di bufali,  anche noi usciamo appesantiti e con la pancia non piena… di più.
 Rotoliamo… emh no camminiamo verso una slot machine e ci giochiamo qualche dollaro che perdiamo in poco tempo nella nostra ultima notte a Las Vegas quindi capiamo che non è cosa per noi il gioco d’azzardo.

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Sull’Autore

Mi chiamo Konsuelo, Kappa per gli amici sono un appassionata viaggiatrice, co-founder della Cinetica Video Service società di produzione audiovisiva, insieme ad Alessandro il mio compagno di Vita di lavoro e di avventure viaggiamo in tutto il mondo sia per lavoro che per passione; Abbiamo deciso di creare Karoundtheworld per condividere le nostre esperienze ed essere utili a chi come noi vuole visitare una meta in particolare.

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