Tuvalu, paradiso terrestre in via d’estinzione

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L’arcipelago polinesiano  di Tuvalu, in precedenza conosciuto come Isole Ellice, è situato nell’Oceano Pacifico, a metà strada tre le Isole Hawaii e l’Australia.

Sarà che occupano una posizione molto difficile da raggiungere, sarà che secondo l’ONU si tratta di uno dei paesi meno sviluppati del pianeta e, metteteci anche il fatto che sono prive di risorse naturali, è proprio il caso di dirlo: le Tuvalu non sono tra le mete più agognate tra i viaggiatori.

Questa potrebbe essere una brutta notizia ma se volete essere sicuri di avere meno dell’1% di possibilità di incontrare il vicino che ogni domenica vi sveglia con la musica ad altissimo volume, se desiderate fuggire dalla frenesia quotidiana, se volete sedervi sotto una palma nell’angolo più incontaminato e remoto della Terra ed essere lasciati in pace, allora si, avete scelto il posto che fa per voi.
Dovete affrettarvi, però.

Nell’immediato futuro, grazie all’aumento del livello degli oceani e il surriscaldamento terrestre, Tuvalu si candida come possibile primo paese al mondo destinato a scomparire.

Cosa fare a Tuvalu

Snorkeling TuvaluCon 9 atolli da esplorare, barriere coralline e un’abbondanza di vita oceanica, Tuvalu è una destinazione da sogno per gli appassionati di immersioni, snorkeling e yachting. I tour sono generalmente abbastanza informali e sono meglio organizzati una volta arrivati sull’isola.

Per quello che concerne le immersioni e lo snorkeling non troverete negozi o operatori locali di Tuvalu ma la maggior parte degli alberghi sarà lieto di aiutarvi. Sarà possibile noleggiare l’attrezzature all’arrivo.

Uno dei modi migliori per esplorare le nove isole di Tuvalu è il noleggio di un yacht.  Una buona azienda da considerare è Neverland Yacht Charter, affittano yacht e catamarani e organizza escursioni intorno alle isole che  visiterete. Se siete interessati alla pesca, potete anche contattare Neverland per chiedere informazioni su un’escursione in barca e in pesca sportiva.

Come arrivare a Funafuti, la capitale

Aeroporto Funafuti

Dall’Italia si può volare via Parigi, Londra o Francoforte per raggiungere Sidney. Da Sidney si raggiungono le Fiji, poi da Nadi o Suva Fiji Airways vola su fino all’aeroporto internazionale di Funafuti (con l’irresistibile codice aeroportuale “FUN’, che in inglese vuol dire “divertimento’).

L’aeroporto si trova ad un’altitudine di 3 metri sopra il livello del mare . Ha una pista di lunghezza pari a 1.524 metri. L’assenza di illuminazione delle piste, la minima radio VHF e la navigazione aerea significa che le operazioni sono limitate alle ore diurne.

La pista è stata originariamente costruita utilizzando l’agglomerato di coralli e presenta uno strato sottopiano di ghiaia corallina di 8 cm di spessore, rivestito da una guarnizione di asfalto da 1-2 cm.

Il periodo migliore per partire

Il clima è tropicale marittimo e le temperature scendono raramente al di sotto dei 28° e sopra i 31°. La stagione delle piogge va da novembre a febbraio mentre da novembre ad aprile si può incappare nella cosiddetta stagione dei cicloni: pur rimanendo al di fuori della fascia tropicale, l’arcipelago può essere colpito da questi fenomeni atmosferici, ed essere paralizzato per ciò che riguarda la circolazione ed i contatti esterni. Da maggio ad ottobre soffiano dolcemente gli alisei, motivo per cui è certamente il periodo più adatto per intraprendere questo incredibile viaggio.

Tuvalu

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