MARRAKECH: la guida essenziale della città Marocchina

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La storica città marocchina di Marrakech attira visitatori da tutto il mondo con il suo fascino d’altri tempi è una meta perfetta anche in inverno con il suo clima mite e le strade meno affollate.

 

Marrakech è l’esperienza più memorabile del Marocco.

 

Fondata quasi 1000 anni fa ai margini del Sahara,  è cresciuta fino a diventare una delle grandi città del Maghreb e un sito Patrimonio dell’Unesco.

Ma Marrakech non è solo un pezzo di storia, è un’esplosione di emozioni dove si incontrano incantatori di serpenti nella piazza Djemaa el-Fna, ci si perde nella medina tra i colorati negozietti in cui darsi allo shopping più pazzo, per finire la giornata in un hammam locale crogiolandosi al caldo del vapore.

 

Quando andare a Marrakech

 

Il periodo più piacevole per esplorare Marrakech è la primavera (da metà marzo a maggio) quando le rose fioriscono e le giornate sono fresche e soleggiate.

Anche l’autunno (da settembre a novembre) è una buona stagione, quando il caldo estivo si è placato il clima è mite e piacevole.

L’inverno può essere caldo durante il giorno, ma le notti sono abbastanza fredde.

Da  non sottovalutare il caldo estremo in estate, quando le temperature diurne possono arrivare a 45 gradi .

Ricorda inoltre che durante il Ramandan, il tradizionale mese di digiuno e purificazione, alcuni ristoranti e bar chiudono durante il giorno e l’orario di lavoro generale è ridotto.

Come Muoversi a Marrakech

Nella città vecchia, tutto può essere visto a piedi, ci sono anche autobus locali che viaggiano tra la medina (città vecchia) e la ville nouvelle (città nuova), il servizio è fornito da ALSA, i bus non sono molto usati dai turisti per la difficoltà ad individuare le fermate, ma spesso sia l’autista sia le persone aiutano volentieri a capire dove si deve scendere.

I Petit taxi sono ovunque – ma assicuratevi di confermare il prezzo o insistete che l’autista utilizzi il proprio tassametro (compteur in francese) per il viaggio. Nessun viaggio dovrebbe costare più di DH  20 durante il giorno, o DH 30 dopo il tramonto.

Cosa vedere, le attrazioni di Marrakech

 

JEMAA EL-FNA

Djema El-Fna Marrakech

Marrakech

Jemaa el-Fna, è da considerarsi la principale piazza a Marrakech,  antica quanto la città stessa.

È affollata sia di giorno che di notte, vi avverto o la si odia o la si ama, è un luogo che non lascia il via a mezze misure, è un vero e proprio circo all’aria aperta con  incantatori di serpenti dove per alcuni dirham potete fare una fotografia , dei dentisti che sistemano denti e dentiere sul posto; erboristi con  mucchi di erbe mediche che promettono di curare ogni male; e mendicanti (ai quali i marocchini danno sempre generosamente).

Di sera, la piazza diventa un luogo per mangiare e divertirsi all’aperto di una natura bizzarra con troupe di acrobati in costume, cantastorie, maghi, ballerini travestiti e musicisti semi-mistici di Gnawa. I turisti sono invitati a guardare ma nulla qui è gratis e tutto ha un costo.

 

MEDI ALI BEN YOUSSEF

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La scuola coranica del XVI secolo, dove fino a 900 studenti avrebbero vissuto e studiato, è stata accuratamente restaurata e perfezionata alla fine degli anni ’90. Il cortile ha un bacino centrale riempito d’acqua e facciate arricchite da piastrelle, stucchi e cedri intagliati.

 

BAHIA PALACE

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Riad Zitoun el Jedid, Marrakech. Un palazzo del 19 ° secolo con una decorazione lussureggiante così altamente lavorato che rasenta il kitsch. Aperto tutti i giorni.

 

MOSCHEA KOUTOUBIA

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Avenue Mohammed V, Marrakech. Il fulcro di Marrakech è la torre quadrata del minareto Koutoubia, annessa alla moschea Koutoubia, costruita nei primi anni del 1100. Non è particolarmente alta, ma sovrasta la Medina grazie a un’ordinanza di pianificazione di vecchia data che proibisce a qualsiasi altro edificio della città vecchia di superare l’altezza di una palma. La moschea è chiusa ai non musulmani e alle donne.

 

MUSEE DE MARRAKECH

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Nel cuore della Medina, il Musée de Marrakech è la conversione di una opulenta casa dei primi anni del XX secolo. Le mostre cambiano spesso ma si concentrano su arti marocchine e  islamiche come la ceramica di corte e i tessuti tribali. L’attrazione principale è l’edificio stesso, in particolare la corte centrale con piastrelle policrome. C’è una piacevole caffetteria sul cortile e una libreria molto buona. Fondamentalmente, il museo è uno dei pochissimi edifici con aria condizionata nella città vecchia – vale il prezzo dell’ammissione da solo durante i caldi mesi estivi. Aperto tutti i giorni.

 

MAJORELLE GARDEN

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Di proprietà privata dello stilista e residente di Marrakech Yves Saint Laurent, il Giardino Majorelle è stato creato negli anni ’30 da due generazioni di artisti francesi, Louis Majorelle e suo figlio Jacques, la particolarità dei giardini Majorelle è una tonalità accesa di blu che porta il loro nome, questo colore crea un sorprendente contrasto con i boschetti di bambù, cactus, grandi palme e pozze galleggianti con ninfee. L’effetto è come camminare attraverso un dipinto di Gauguin.

 

I SOUK

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Nel cuore di Marrakech si trovano i souk, minuscoli empori di dimensioni contenute uno accanto all’altro nei vicoli e nelle stradine della città. L’enorme numero di negozi è travolgente – 100 in 100 metri – anche se molti sembrano vendere le stesse identiche cose , in particolare babbucce, jellabas (abiti ricamati,) lampade in ottone, candele decorate. Ogni sezione del souk ha una sua specialità, con vicoli dedicati a tutto, dalle spezie e lavori in ferro agli ingredienti necessari per lanciare incantesimi magici.

 

Tra le aree che meritano di essere visitate c’è il Criée Berbère, un nodo di corridoi coperti da luci soffuse, che un tempo era un mercato di schiavi, ma ora è il centro del commercio di tappeti, e la Kissaria, una scala di vicoli dritti e alle spalle allineati venditori ambulanti specializzati in cotone, abbigliamento, caftani e coperte. Il più fotogenico è il Souk des Teinturiers, il souk dei tintori, reso abbagliante dall’essiccazione di covoni di lana colorata. I negozi nelle vicinanze vendono principalmente  ceramica, lanterne e pezzi di metallo assortiti. I souk sono generalmente aperti tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00 e chiusi il venerdì mattina. Qui è d’obbligo la contrattazione, a volte veramente estenuante per il prezzo più conveniente.

 

HAMMAM

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Marrakech è famosa per i suoi Hammam, conosciuti anche come bagni turchi.

Gli hammam sono terme arabe tradizionali, la cui origine risale alle antiche terme romane. La funzione principale di questi bagni è da secoli un punto di socializzazione e incontro del quartiere. A Marrakech potrete avventurarvi in un hammam tradizionale, molto economico, o scegliere un hammam turistico e godere delle istallazioni più comode e di un servizio maggiormente individualizzato.

Questo tipo di esperienza nei bagni pubblici non ha nulla a che fare con la SPA di lusso, è un luogo particolare in cui si viene insaponati, viene fatto un energico massaggio ed uno scrub per la pelle in ambienti modesti e spartani, un esperienza tradizionale ma differente da quello che può essere l’immaginario comune.

 

DORMIRE IN UN RIAD

 

I riad sono pensioni familiari con mura altissime, antichi palazzi ristrutturati che hanno mantenuto il fascino antico. Sono dei veri tesori culturali assolutamente da scoprire durante il soggiorno in Marocco, dormire in un Riad è un’esperienza originale ed autentica.

Tra i tanti Riad presenti in città noi ve ne suggeriamo tre :

 

La Mamounia

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la pensione trasformata in un iconico hotel a cinque stelle, Questo Riad si trova a poca distanza dalla Piazza Jemaâ-El-Fna.

Questo palazzo ha più di 200 camere, una spa di 2500 m2 che comprende due piscine a ozono, diversi saloni di bellezza e tre hammam.

Decorate in stile marocchino, le camere sono decorate da grate in legno, grandi specchi dorati e pavimenti piastrellati con mosaici colorati. Grandi finestre panoramiche aprono su terrazze private con sedie e tavolino da caffè e bagni con ampie docce alcove.

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Dei quattro ristoranti in loco, Le Marocain è il fiore all’occhiello dell’hotel, che serve cucina marocchina moderna ogni sera. Il pranzo e la cena sono disponibili presso Le Français (dove i piatti in stile brasserie includono pollo confit con frutta secca e cardamomo, o foie gras con composta di zucca) o L’Italien specializzato in cucina italiana contemporanea. Colazioni e pranzi a buffet sono serviti nel Pool Pavilion con tavoli all’aperto disposti vicino al bordo dell’acqua.

 

La Sultana

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un palazzo perfetto uscito dai racconti di mille e una notte, all’interno della Medina costruito in stile moresco e tradizionali arredi marocchini, tutte le camere e le suite del Sultana vantano un lussuoso bagno in marmo, e alcune sfoggiano anche un balcone privato o una terrazza

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La piscina è riscaldata e il suo Hammam con sfumature rosa ha al suo interno un colonnato particolare che ricorda i bagni di Cleopatra.

Per la cena si può scegliere tra menù Mediterraneo o Marocchino Illuminati nel cortile dalle lanterne!

 

Riad Princesse du Desert

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Un Riad economico ma che non lascia indietro il fascino arabo, un edificio del 700 a pochi passi dalla Piazza Jemaa El Fna.Le camere del Riad sono arredate in tradizionale stile marocchino, e in hotel è presente  una bella terrazza solarium, un salone marocchino e un patio con fontana, inoltre come la migliore tradizione vuole del the fresco è sempre disponibile.



Ce ne sono veramente molti e anche bellissimi di Riads potete trovare molte strutture e vedere le tariffe qui! 



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Sull’Autore

Mi chiamo Konsuelo, Kappa per gli amici sono un appassionata viaggiatrice, co-founder della Cinetica Video Service società di produzione audiovisiva, insieme ad Alessandro il mio compagno di Vita di lavoro e di avventure viaggiamo in tutto il mondo sia per lavoro che per passione; Abbiamo deciso di creare Karoundtheworld per condividere le nostre esperienze ed essere utili a chi come noi vuole visitare una meta in particolare.

15 commenti

  1. Mi piacerebbe tantissimo tornare a Marrakech, ci sono stata quando avevo 17 anni (una vita fa praticamente) ma i ricordi stanno sbiadendo… Però ricordo bene il delirio di Jemaa el-fna!

  2. Dormire in un Riad e visitare un souk sono esperienze che mi piacerebbe fare. Sono ancora un po’ timorosa al pensiero di visitare i paesi di cultura islamica, ma credo che in Marocco si possa star tranquilli.

    • Marrakech è una città abbastanza tranquilla, certo nei suoi vicoli puoi trovare un caos assurdo ma di certo è molto turistica quindi non ci sono particolari problematiche se si usa il buon senso. Inoltre è ben collegata con i voli low cost e alcuni riad sono a gestione Italiana addirittura.

    • Si in quanto a colori e sapori Marrakech è una città ideale! Cerchiamo di essere sempre il più utile possibile in base alle nostre esperienze.
      Amiamo viaggiare e vogliamo far viaggiare anche gli altri il più possibile… 🙂

  3. Stefania Ciocconi on

    Mi piacerebbe tanto visitare Marrakech e penso proprio che sceglierei un riad per dormire, sono davvero splendidi 🙂

  4. Uno dei miei sogni nel cassetto, da liberare, é di andare in Marocco in camper passando dalla Spagna. Intanto, in attesa di realizzarlo, mi sono goduta il tuo post. Buon Natale. 😊

  5. Questo post capita a proposito perché sto valutando qualche meta a breve raggio per la primavera e ho proprio voglia di colori e sapori esotici senza fare un viaggio troppo lungo 🙂

    • Trovare sicuramente bel tempo a primavera, già abbastanza calso, i colori e i sapori poi a Marrachech non mancano 🙂 #BUONVIAGGIO
      aspettiamo il tuo racconto e le tue opinioni!

  6. Marrachech è uno di quei luoghi che mi hanno da sempre affascinato. Dopo aver visto Instambul mi incuriosiscono le moschee che hanno delle architetture affascinanti . E poi dormire in un riad deve farti sentire come in una favola. Terro a mente i tuoi consigli Ciao

  7. Intanto ti dico che ho subito ricambiato il subscribe su Youtube perchè hai ragione sulla passione comune per i video! Detto questo mi sono voluta lasciare ispirare dal tuo posto su questa città che mi sono promessa troppe volte di visitare. tre giorni sono sufficienti o troppo poco?

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