Da Kanazawa alla Nakasendō: un road trip nel cuore del Giappone

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Da Kanazawa, una delle città più affascinanti del Giappone, inizia il nostro viaggio  verso l’interno, tra montagne, villaggi tradizionali e antiche strade samurai

Mini Guida Pratica Road Trip In Giappone

1. La Burocrazia: Prima di Partire

Guidare in Giappone richiede una preparazione documentale rigida. Non si può improvvisare.

  • La Patente Internazionale: Per i cittadini italiani è tassativamente richiesta la Patente Internazionale secondo la Convenzione di Ginevra del 1949 (quella di Vienna del 1968 non è riconosciuta). Senza questo specifico formato, le agenzie di noleggio rifiuteranno la consegna del veicolo.

2. La Logistica: Noleggio e Pedaggi

L’infrastruttura stradale giapponese è eccellente, ma ha costi e regole specifiche.

  • Scegliere l’Auto: Le Kei car (auto leggere con targa gialla, cilindrata max 660cc) sono perfette per risparmiare sui pedaggi e muoversi nelle strade strette dei piccoli villaggi, ma meno indicate per lunghi tratti autostradali a pieno carico o se si viaggia con molta attrezzatura tecnica e bagagli. Per spazi più ampi, meglio puntare su una berlina o un minivan.

  • La Carta ETC (Electronic Toll Collection): Ritenuto da molti un servizio indispensabile, noi siamo riusciti a farne a meno. Può essere richiesto al banco di noleggio e consente di transitare nelle corsie dedicate ETC senza fermarsi, pagando il pedaggio complessivo a fine noleggio (spesso con tariffe agevolate).

    Va considerato che diversi caselli sono ormai solo ETC, mentre altri accettano ancora i contanti. Pianificando con cura l’itinerario in base a questi ultimi siamo riusciti a viaggiare senza il dispositivo, anche se questo ci ha costretto a qualche minima deviazione.

  • I Pass Autostradali (Expressway Pass): Esistono pass regionali (es. Hokkaido Expressway Pass, Kyushu Expressway Pass) o nazionali (JEP) che offrono un forfait sui pedaggi per un determinato numero di giorni. Se l’itinerario prevede molte autostrade, il risparmio è notevole.

3. Al Volante: Regole e Navigazione

Guidare in Giappone è un’esperienza rilassante, a patto di rispettare rigorosamente l’etichetta locale.

  • Guida a Sinistra: Volante a destra e marcia a sinistra. I primi chilometri servono per abituarsi, specialmente all’uso delle frecce (spesso invertite rispetto ai tergicristalli sulle auto giapponesi).

  • Limiti di Velocità e Tolleranza Zero: I limiti sono bassi (solitamente 80-100 km/h in autostrada, 40-50 km/h in città). Il rispetto delle regole è assoluto. L’alcol alla guida ha una tolleranza letteralmente pari a zero: le sanzioni sono severissime anche per quantità minime.

  • Navigazione e MapCode: I navigatori integrati nelle auto a noleggio possono essere impostati in inglese. Il metodo più preciso per impostare la destinazione non è l’indirizzo, ma il MapCode (un codice numerico che identifica un luogo esatto) o il numero di telefono della struttura. Google Maps rimane un ottimo supporto da affiancare tramite smartphone.

  • I Michi-no-Eki: Sono le stazioni di sosta lungo le strade statali. Non sono semplici autogrill, ma veri e propri mercati locali dove acquistare prodotti agricoli, artigianato e consumare pasti tradizionali a chilometro zero. Sono tappe fondamentali per immergersi nella realtà rurale del Paese.

Dove Noleggiare Auto in Giappone

Per noleggiare un’auto per un viaggio in Giappone ci sono due opzioni principali: prenotare direttamente con le compagnie giapponesi oppure passare attraverso aggregatori specializzati per viaggiatori internazionali come Rentalcars o Booking. Noi abbiamo preferito direttamente il sito di una delle più grandi compagnie locali: Nissan Rent a Car. Questo ci ha permesso di stipulare una buona assicurazione che coprisse tutti gli imprevisti senza deposito su carta di credito.

1. Le Compagnie Locali (Siti Diretti)

Prenotare direttamente sui portali ufficiali delle compagnie giapponesi (tutti con versione in lingua inglese) garantisce massima affidabilità e capillare presenza sul territorio:

  • Toyota Rent a Car: La rete più estesa del Paese (oltre 1.200 punti di ritiro). È la scelta migliore se si prevede di ritirare e riconsegnare l’auto in città diverse (one-way rental), oppure se servono modelli ibridi o con trazione integrale (4WD) per le zone montane.

  • Nissan Rent-a-Car: Capillare attorno alle principali stazioni ferroviarie (JR) e agli aeroporti. Ha un ottimo servizio clienti in inglese e un’interfaccia di prenotazione immediata. Ottimo se come noi volete prendele la macchina in una città e lasciarla in un’altra per poi proseguire il viaggio in treno.

  • Times Car Rental: Flotta moderna, prezzi competitivi e presenza diffusa sia nelle grandi città che nei centri provinciali.

    Il Rifornimento di Carburante

    I distributori si dividono in due categorie ben distinte: Full Service (フル) e Self Service (セルフ).

    Se scegli il Full Service, non devi scendere dall’auto. Un addetto ti guiderà nella piazzola (spesso a voce alta per farsi sentire). Basterà abbassare il finestrino, indicare il tipo di carburante, il metodo di pagamento e dire la parola magica “Mantan” (il pieno). Gli addetti giapponesi sono celebri per la loro efficienza..

    Se opti per il Self Service, i monitor dei chioschi sono in giapponese, ma quasi tutti hanno un comodo pulsante “English” nella schermata iniziale. Il colore di riferimento per il rifornimento è il rosso: Benzina Normale (Regular)レギュラー (Regyura) per la stragrande maggioranza delle auto a noleggio.

I Parcheggi (Coin Parking)

In Giappone il parcheggio in strada è illegale ovunque, salvo rarissime eccezioni temporizzate. Lasciare l’auto a bordo strada “solo per un minuto” equivale quasi a una multa certa. La soluzione sono i Coin Parking: piccoli lotti di sosta automatizzati disseminati letteralmente ovunque, anche incastrati negli spazi vuoti tra due palazzi. Nei luoghi più turistici ci sono i parcheggi sorvegliati , si paga ( vi consiglio in contanti ) direttamente agli addetti che vi accolgono all’entrata.

I parcheggi negli Hotel: noi abbiamo sempre scelto hotel con parcheggio incluso, al momento del check in sarà sufficiente comunicare la targa.

Il Nostro Itinerario

 

📍 PARTENZA: Kanazawa (Mar del Giappone)
⬇️ 55 min – Autostrada Hokuriku / Tokai-Hokuriku

🛖 Suganuma (Gokayama – Il primo impatto con i tetti in paglia)
⬇️ 10 min – Statale Panoramica 156

🌾 Ainokura (Il vero villaggio rurale, lontano dalle folle)
⬇️ 20 min – Statale 156

🏔️ Shirakawa-go / Ogimachi (Arrivo strategico nel tardo pomeriggio)
⬇️ 50 min – Tokai-Hokuriku / Statale 158

🏮 Takayama (2 Notti – Macchina al parcheggio, esplorazione a piedi)
⬇️ 1 ora – Statale 41 verso sud

♨️ Gero Onsen (1 Notte Opzionale – L’antica via termale)
⬇️ 1 ora e 30 min – Statale 257 tra boschi e montagne

⛩️ Magome-juku (L’ingresso della Nakasendo – Base per l’auto)
👣 Escursione a piedi di 8 km sul sentiero dei Samurai

🏮 Tsumago-juku (Il villaggio del XVII secolo)
⬇️ 1 ora e 15 min – Statale 19

🪵 Narai-juku (Deviazione consigliata: il villaggio delle mille case)
⬇️ 30 – 50 min – Statale 19 in uscita dalla Valle di Kiso

🚄 ARRIVO: Shiojiri o Matsumoto (Riconsegna auto e treno per Tokyo)

Ritirata l’auto Vicino alla Stazione del Treno di Kanazawa siamo partiti in direzione sud-est. Il tratto che collega il Mar del Giappone alle valli montane della prefettura di Gifu è il banco di prova perfetto per un viaggio on the road. Se i turisti tradizionali si limitano ai bus navetta diretti, avere un proprio veicolo permette di gestire i tempi in totale autonomia, arrivando nei luoghi chiave quando le folle non ci sono o scegliendo deviazioni sconosciute ai più.

Da Kanazawa a Suganuma (Area di Gokayama)

Tempo di percorrenza: ~55 minuti (circa 60 km) tramite l’autostrada Hokuriku e la Tokai-Hokuriku.

Lasciata l’elegante Kanazawa, ci si addentra rapidamente tra le montagne. Suganuma è il primo impatto con le architetture Gassho-zukuri (le case dai tetti in paglia spioventi “a mani giunte”). Essendo molto più piccolo e meno noto, offre scorci intimi ed è perfetto per le prime riprese in tranquillità. Noi eravamo gli unici turisti il giorno della nostra visita.

Da Suganuma ad Ainokura

 Tempo di percorrenza: ~10 minuti (circa 7 km) lungo la statale panoramica 156.

È qui che l’auto fa davvero la differenza. Ainokura è un villaggio vivo, dove le case storiche non sono solo musei o negozi di souvenir, ma abitazioni reali in cui i locali portano avanti antiche tradizioni legate alla carta Washi o all’agricoltura. Manca totalmente la patina “costruita” per i trend dei social network: si respira il vero Giappone rurale, fatto di silenzi e ritmi lenti. Un luogo dove fermarsi a parlare con le persone ha un senso profondo.

Dalla zona di Gokayama a Shirakawa-go (Ogimachi)

Tempo di percorrenza: ~20-25 minuti (circa 22 km) scendendo sempre verso sud sulla statale 156.

Shirakawa-go (il villaggio principale di Ogimachi) è innegabilmente maestoso, ma l’impatto con il turismo di massa e i grandi bus può essere straniante dopo la pace di Gokayama. Il consiglio tattico? Avendo l’auto, si può pianificare l’arrivo a Shirakawa-go nel tardo pomeriggio, quando i tour organizzati ripartono verso Takayama o Kanazawa, lasciando le strade del villaggio  vuote e perfette per essere vissute (e fotografate) nella luce migliore.

Da Shirakawa-go a Takayama

Tempo di percorrenza: ~50 minuti (circa 48 km) tramite l’autostrada Tokai-Hokuriku (E41) per poi immettersi sulla statale 158.

A Takayama (spesso chiamata “la piccola Kyoto delle Alpi”) ci fermiamo 2 notti  e lasciamo  l’auto nel parcheggio dell’hotel per due intere giornate. È utile ricordare ai viaggiatori un dettaglio tecnico: a Takayama, gli spazi sono preziosi. Che si alloggi in un ryokan tradizionale o in un hotel moderno, il posto auto va quasi sempre confermato in fase di prenotazione, la città si gira comodamente a piedi o con i bus locali, molto meglio lasciare la macchina al parcheggio per evitare di complicarsi la vita.

La Deviazione Termale: Gero Onsen (1 Notte Opzionale)

Tempo di percorrenza: ~1 ora (circa 50 km) seguendo la Statale 41 verso sud.

Se la tabella di marcia lo consente, inserire una sosta a Gero Onsen è un’ottima mossa.  Gero è considerata una delle tre località termali storiche più importanti del Giappone. Ha un’atmosfera particolare, quasi sospesa: affianca grandi e storici ryokan a strutture dall’estetica leggermente retrò in puro stile epoca Showa.

Da Takayama alla Nakasendo (2 Notti)

Tempo di percorrenza: ~2 ore e 5 minuti (circa 103 km) seguendo prima la Statale 41 (attraversando l’area di Gero) e immettendosi poi sulla Statale 257 (Urakiso Kaido).

Questo è il tratto che giustifica appieno la scelta dell’auto. Ci si addentra profondamente tra le montagne della prefettura di Gifu fino a sconfinare in quella di Nagano. Il percorso incrocia aree rurali tagliate fuori dai grandi circuiti dei treni veloci. Avere i propri mezzi qui significa poter accostare quando la luce filtra tra i cedri secolari o davanti a vecchie stazioni di servizio isolate, costruendo un racconto visivo denso e autentico, ben lontano delle metropoli.

Magome e Tsumago sono due dei villaggi meglio conservati della Nakasendo, l’antica via postale che collegava Tokyo a Kyoto.  Qui si può lasciare l’auto al parcheggio  di Magome e in due giorni visitare con calma la zona, percorrere l’antico sentiero a piedi fino a Tsumago  e, una volta terminata l’esplorazione, utilizzare il comodo autobus locale che in circa 15 minuti vi riporterà a Magome a recuperare la macchina. Il percorso non è particolarmente impegnativo. Parte in salita per superare il Passo di Magome (Magome-toge) per poi snodarsi in dolce discesa attraverso foreste, cascate e case da tè.

Dalla Nakasendo a Matsumoto o Shiojiri

Opzione 1: Da Magome a Shiojiri (La scelta logistica) Tempo di percorrenza diretto: ~1 ora e 45 minuti (circa 80 km).

Opzione 2: Da Magome a Matsumoto (La scelta turistica) Tempo di percorrenza diretto: ~2 ore e 10 minuti (circa 95 km).

Si risale l’intera valle lungo la Statale 19 (Nakasendo). La strada è ampia e ben tenuta, ma essendo l’arteria principale della valle, è frequentata anche da mezzi pesanti locali, il che tiene le medie di velocità attorno ai 40-50 km/h. Vi consiglio di aggiungere una sosta a Narai-juku, un incantevole villaggio postale poco frequentato dal turismo di massa ( si trova a circa 1 ora e 15 minuti da Magome). Proseguite poi verso Shiojiri, dove si trova una piccola ma comoda stazione ferroviaria da cui prendere il treno dopo aver lasciato l’auto e proseguire il proprio viaggio in Giappone. Se avete una notte in più invece vi consiglio di proseguire verso Matsumoto e visitare il suo famoso castello, uno dei pochissimi castelli giapponesi originali in legno (sopravvissuto a incendi e guerre) e non ricostruito in cemento armato.

Il Link Diretto a Google Maps (Pronto da fotografare)

Ho compilato per te l’intero itinerario su Google Maps con tutte le tappe esatte nella sequenza corretta. Ti basta cliccare sul link qui sotto: si aprirà la mappa completa con il tracciato stradale blu già calcolato.

👉 Clicca qui per aprire la mappa interattiva dell’itinerario Kanazawa – Matsumoto

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Sull’Autore

Mi chiamo Consuelo sono una Travel reporter e appassionata viaggiatrice, co-founder della Cinetica Video Service società di produzione audiovisiva con la quale portiamo il pubblico in giro per il mondo virtualmente

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